Gabriele Magni

 

.: GABRIELE e la "STORIA DI UN MINUTO"   [PFM ndr]

 

 

   Gabriele Magni (Pistoia, 3 dicembre 1973) inizia a praticare la scherma alla “Chiti Scherma Pistoia” nel 1978 seguendo così le orme del fratello maggiore Luca.

 

   Nel 1989 entra nella nazionale di fioretto e ci rimane fino al 2004 per poi dedicarsi alla spada, specializzandosi così in entrambe le armi. Diventa così uno fra i migliori biarma italiani sfiorando la difficile accoppiata di vittorie ai campionati italiani assoluti individuali (primo di fioretto nel 1997 e secondo di spada nel 2009).

 

   Una breve e piacevole parentesi con la divisa dell’Aeronautica Militare gli fa conquistare il titolo di Campione Mondiale Militare 1993.

 

   Dopo aver partecipato ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 è stato medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sydney 2000, vincitore della Coppa del Mondo a squadre nel 1996 e nel 2001 e bronzo europeo nel 2000. Da sempre ha condiviso impegno sportivo con studio (università di architettura e scuola di grafica) e lavoro nel campo dell’immagine e della comunicazione. è diplomato grafico pubblicitario ed inoltre è fotografo e disegnatore“Una fotografia, un bel disegno, una pubblicità non ingannevole e ben fatta riescono a volte a far pensare, immaginare. Rubare qualche secondo ad uno spettatore è il mio mestiere, ma è anche quello di non fargli rimpiangere il tempo che ci ha trascorso davanti… Con la fantasia, professionalità ed ottimizzando le risorse è possibile ottenere validi risultati spesso migliori di quelli che prevedono grandi spese” .

 

   Insignito, a seguito dei suoi risultati sportivi, dell’onorificenza di Cavaliere nel 2000 da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è anche stato nominato “Personalità Europea” 2001 ed ha vinto il “Premio internazionale etica nello sport” nel 2008.

 

   Nel 2010, dopo dodici anni, esce dal Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato e quindi trasferito alla Questura di Pistoia.

 

  In questo anno Gabriele, a seguito di un infortunio, rimane per molti mesi fermo, ma poi, a piccoli passi, torna a riattivarsi e quindi riprendere la pratica sportiva. Ancora oggi, riguardo all’accaduto, ripete “Non si può scegliere, non si può tornare indietro, si può solo andare avanti”.

 

  Gabriele decide così di passare dallo sport superattivo (appassionato anche di ciclismo, corsa a piedi, nuoto e sci) a quello più amatoriale e poi ancora passare a quello da scrivania. Già consigliere societario della “Chiti Scherma Pistoia”, già rappresentante degli Atleti del Coni provinciale per il periodo 2009-2012, si candida quindi alla carica di Delegato Provinciale del Coni di Pistoia e nel gennaio 2013 viene scelto e nominato per il quadriennio Olimpico che verrà.

 

   Sempre nel 2013 diventa testimonial nazionale della Polizia di Stato per il progetto “Bullismo & Doping” che lo porterà ad incontrare molti studenti lanciando il suo messaggio “Lo sportivo leale è una persona leale”.

 

   Non c’è conclusione migliore per queste piccolo spaccato di vita se non quello di riportare le parole di Gabriele appena sceso dal podio olimpico: “Tutta la vita per salire uno scalino. Un passo semplice, ma mentre lo fai ti arrivano alla memoria mille ricordi, mille gioie, dispiaceri. Stai salendo e la felicità spazza via tutto. Emozione... sorrisi e lacrime si confondono e non vuoi più scendere, vorresti congelare la tua vita lì con tutto il mondo che ti guarda da sotto. Avevi un dolore al braccio prima di salire, ora è sparito. Questo attimo rimarrà per sempre dentro di te e come una medicina ti curerà nei giorni più bui. Che tutti possano trovare il loro attimo”.


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